TEATRO:

LA SILLOGE nasce dalla vita, dal sogno e dalla passione umana verso l'arte nelle sue forme e varietà più complete e pronunciate. Nasce dall'esperienza, dalla costanza di intenti, dalla determinazione e dal coraggio di chi ha voluto creare dal nulla un nuovo punto di riferimento per tutti coloro che vogliono esprimersi e realizzarsi attraverso il Teatro, la Musica, la Scrittura e l'Arte Figurativa.

LA SILLOGE opera senza fini di lucro, imperniandosi rigorosamente sul contributo personale e disinteressato di tutti coloro che hanno deciso di incrociare i propri destini per giungere ad un fine comune, elettivo, sano.

Nelle parole del nostro motto "Teatro, una Realtà creativa" si concentrano proprio quelle tematiche che sorgono nel bisogno concreto dell'uomo di elevare il proprio spirito - in particolare dei più giovani - purtroppo avvolti dalla quiete del nulla propositivo insito nell'odierno.

Oggi più che mai diviene importante proporre delle valide alternative alla dispersione: una dispersione che coinvolge non solo la didattica, ma anche e soprattutto il valore umano. E l'esperienza teatrale, sia quella sul palcoscenico, sia quella dietro le quinte, può aiutarci a riscoprire quella forza interiore, quell'energia creativa di cui abbiamo bisogno per sentirci vivi, nel mondo e tramutare così la quiete passiva in movimento creativo.

LA SILLOGE offre a tutti gli interessati una via intelligente per esplorare ed approfondire in modo che siano potenziati quei valori assoluti di libertà e di indipendenza dell’Uomo.

 

Prediligiamo il teatro surreale, l'azione scenica, la ricerca interpretativa utilizzando tecniche di rappresentazione innovative e privilegiando testi contemporanei e inediti mai visti a teatro.
E non intendiamo fermarci... 

 

 


RAGAZZI

Il TEATRO non è esibizionismo.
Il TEATRO non è mania di protagonismo.
Il TEATRO è una disciplina, prima che un arte ed in particolare per i giovanissimi può costituire una vera e propria fonte di equilibrio psicofisico. Spesso e volentieri i ragazzi più piccoli sono molto timidi ed esprimono con fatica le loro emozioni anche perché sono i più fragili e sono i primi a risentire del malessere della nostra società. Una società incoerente, che corre in avanti per non perdere il passo dell'evoluzione tecnologica, ma lascia indietro l'uomo.

Far conoscere ad un bambino il Teatro significa proprio aiutarlo a riscoprire ed esplorare la dimensione umana del semplice, dell'esistenza, della natura ed aprirgli così tutta una serie di varchi di opportunità verso la comprensione di se stesso e del mondo circostante. Semplicemente attraverso la sperimentazione teatrale, il continuo affrontare e superare i propri limiti, le proprie timidezze o paure, l'esplorazione del proprio io e l'interazione con altri elementi del gruppo di lavoro, siano essi più grandi o più piccoli, si garantisce ai ragazzi una sana opportunità per il futuro.

 

 

Contemporaneamente il teatro è poesia, è recitazione, è letteratura, è storia, ma anche arte figurativa come il disegno e la scultura per le scenografie. Il teatro è memoria, è parola, è canto, ma anche musica e luci. Il teatro è scienza poiché utilizza strumenti ottici ed elettronici. E' logica, invenzione e prontezza di riflessi, ma anche educazione fisica e psicomotoria poiché richiede a chi lo pratica l'esercizio dei principi di conoscenza e coordinamento del proprio corpo. Alle nuove generazioni che sono, purtroppo, vittime di un mondo che per colpa dei media sta diventando ogni giorno sempre più bidimensionale, il teatro resta l'unica, vera, insostituibile forma d'arte a tre dimensioni.

Non è mai troppo tardi per regalarsi un amore infinito ed un sogno vivo e tangibile.
 

("Sul Teatro”, Marco V. Pogliaghi)