Curiosità
Il percorso alpinistico
de le Tredici Cime
rappresenza una delle più belle sfide alpinistiche.
Sono tredici grandi vette, tutte oltre i 3500 metri,
che incorniciano lo splendido anfiteatro del Ghiacciaio
dei Forni, un tempo il più grande d'Europa.
La traversata, che in genere dura tre giorni,
è consigliata solo ad alpinisti esperti. Richiede
preparazione, perfetta forma fisica e anche conoscenze
di progressione su ghiaccio e su roccia oltre che
attrezzature specifiche come corde, caschi, ramponi,
piccozze e imbracature.
Può essere compiuta
grazie all'appoggio dei bivacchi e dei rifugi di
alta quota, alcuni dei quali oggi purtroppo
distrutti, male conservati o inagibili.
Tuttavia il rifugio
Mantova al Vióz (3535), accogliente e perfettamente
operativo, costituisce un'irrinunciabile punto di
approdo.
Nei pressi del rifugio si trova una graziosa chiesetta
dedicata a San Bernardo di Mentone (santo patrono
degli Alpinisti), che è la chiesa in muratura più
in alto d'Europa.
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Non lontano dal Monte
Vióz, si
trova la Punta Linke (3631 m) che alcuni manuali
citano come facente parte del giro e che
costituirebbe quindi la 14ma cima della
cavalcata sui ghiacci. Nell'elenco soprastante
non è giustamente riportata, non per ostracismo
nei confronti della vetta, ma per mantenere
l'origine storica della traversata che ancora
oggi, fino a prova contraria, si chiama "delle Tredici Cime".
L'importanza di Punta
Linke è data dal fatto che nel 2007 sulla sua
vetta sono stati
rinvenuti numerosissimi reperti della Grande Guerra.
Balcone strategico utilizzato dagli
Austro-Ungarici come avamposto per le trincee
della Valle dei Forni, grazie alla cura dei volontari e della sovrintendenza
ai beni culturali di Peio, è diventata oggetto di
scavi e di interventi di recupero.
Da non perdere.
Come, da non perdere,
sono i petroglifi risalenti alla Media Età del
Bronzo (1600/1200 a.C.), ritrovati nel 2017 sul
Pizzo Tresero dal giovanissimo
Tommaso Malinverno, allora tredicenne. Dopo
ampie verifiche è stata autenticata nel novembre
2024 come scoperta archeologica. Anche qui si
tratta di un record: sono, di fatto, le
incisioni rupestri più alte d'Europa.
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