ISBN 9791220351225
Genere Racconti, Novelle
Pagine 154
Edizione 2021

EMISFERI 2

Polaris, Boy, Il Salto e altre storie - edizione integrale rinnovata


Questa edizione rinnovata e corretta ospita nove racconti, di cui due completamente inediti, rendendo questa raccolta di esperienze surreali ed iperreali, qualcosa di estremamente godibile anche per chi non ha avuto la possibilita di leggere la prima edizione. Momenti indipendenti trascinano il lettore in terre di miraggi dove anche i Sogni sognano. Piccoli particolari che rivelano un filo conduttore, un imperscrutabile nesso che collega lettore e scrittore in un'eterna ridondanza di emozioni.

Sono presenti in questa raccolta due nuovi racconti inediti tutti da scoprire e il libro è impreziosito dalle splendide tavole in bianco e nero ad opera di Ennio Generoso.

 

 
ISBN 9791220324557
Genere Teatro, Scienza
Pagine 80
Edizione 2021

IL NASTRO DI MÖBIUS

azione scenica surreale per due attori e una superficie incoerente


Due Attori. Due personaggi. Due caratteri senza nome, senza storia, senza presente, senza futuro. Due elementi irrazionali intrappolati in una scena infinita, una superficie incoerente. “Il Nastro di Möbius” è un’azione scenica surreale pungente, un dialogo geniale, assurdo, fulmineo e ossessivo nel quale i due protagonisti provano a decifrare il significato dell’esistenza attraverso l’osservazione dell’altro e del mondo circostante il palcoscenico. Cosa c’è oltre il buio? Cosa oltre la luce? Vivere significa davvero esser vivi? E come chiamare vita, qualcosa che potrebbe cessare da un momento all’altro semplicemente… uscendo di scena?

Ai due personaggi senza nome, viene dato un ambiente senza consistenza e privo di punti di riferimento che, anzi, saranno tracciati durante la rappresentazione direttamente dagli Attori coinvolti. Le battute sono telegrafiche, a volte monosillabiche e talvolta corredate da indicazioni circa l’interpretazione o l’emozione per dare il massimo spazio all’intuizione registica. I due Attori agiscono in scena, proprio come le formiche di Escher, in un universo infinito eppure visibile nella sua interezza con un solo colpo d’occhio.

Lo spettatore, attraverso l’intensa, quasi ossessiva vicenda dei due Attori-Senza-Nome, è chiamato a poco a poco a prendere coscienza, a scandagliare il profondo del proprio animo per trovare il codice di una risposta che è sempre stata lì. Sepolta, quasi dimenticata, sotto strati e strati di finte umane certezze, di artificiosi umani concetti che la nostra specie ha costruito per vestire la nostra nuda paura. Quella paura di essere fragili, quella paura di essere – come gli Attori sul palco – alla ricerca di qualcosa che non ha forma. Quella paura che ci venga svelato che siamo vivi con l’unico scopo di ritrovare il nostro punto d’origine.

Guarda il videotrailer del libro su youtube.it: https://youtu.be/fDLBbCy6ikE

 

 
ISBN 9788892642416
Genere Teatro
Pagine 144
Edizione 2016

KLEPSYDRA

azione scenica surreale in due atti con prologo e danze macabre


Klepsydra rappresenta una profonda riflessione sul tempo. Suddivisa in due atti, l'opera letteraria, fruibile come qualsiasi romanzo, è ricca di momenti di interessante tensione scenica. Anche chi è meno meno abituato a leggere testi teatrali riuscirà con l'immaginazione a percepire il profumo della scena e a sentirsi protagonista sul palco.

In ogni istante della nostra vita ci confrontiamo con attimi in cui percepiamo il nostro infinito, ma come umanità risentiamo del limite temporale invalicabile. Un'energia negativa che ci priva quotidianamente di tutti quei piccoli momenti che lasciamo andare per inerzia o semplicemente perché ci dimentichiamo di viverli con la necessaria intensità. E' in quei momenti che il tempo prende il sopravvento, sfuggendoci di mano, diventando impercettibile. Finché il suo inesorabile trascorrere non ci sorprenderà impreparati.

Profittando di quest'oscura condizione del genere umano, la yadhira Klepsydra si impossessa di un potentissimo strumento di controllo incastonato negli ingranaggi della Macchina del Tempo Universale, una sorta di coscienza collettiva in cui si concentrano particelle di tempo che sfuggono alla percezione dell'Uomo. Privato del proprio tempo l'uomo diventa insensibile, apatico e gli sono preclusi gli accessi all'intelletto, alla creatività, alla bellezza. L'intento di Klepsydra è proprio quello di controllare gli Uomini modificando il tempo contro le stesse rigide leggi che regolano l'Universo, soggiogandolo al proprio volere e divenire così immortale. Dovranno intervenire forze parallele, energie e personaggi iperreali, per restituire all'Uomo quei doni che solo il tempo può evocare.

Pubblicato nel 2016, dal libro è stato tratto lo spettacolo teatrale andato in scena in alcuni importanti teatri di Milano e hinterland nella stagione 2016-2017. Attualmente è in studio la realizzazione di una nuova versione recode del progetto teatrale sempre basata sul libro originale.

Per maggiori informazioni, visita la pagina ufficiale dello spettacolo: www.klepsydra.net

 

 
ISBN 9788891144676
Genere Romance
Pagine 564
Edizione 2014

AEON ROSS and the Trail of Dreams

urban fantasy thriller


Grekor, the shaman apprentice of an ancient Siberian tribe abandons his village to travel to Acheron, a far and boundless metropolis where people live surrounded by an unthinkable technology and under the constant threat of a virus that destroys the mind. He's looking for a guy who glimpsed in one of his dreams: his name is Aeon Ross, eleven years old, intelligent, dark and obscure and every night is plagued by terrifying nightmares. Through the exploration of the " Trail of Dreams" Grekor thinks he can help him and he’s sure that in turn Aeon Ross can help to decipher an ancient mystery trapped in the recesses of time.A sci-fi thriller full of tension and dark atmospheres.



 

 
ISBN 9788891136480
Genere Romanzo
Pagine 580
Edizione 2014

AEON ROSS e il Sentiero dei Sogni

urban fantasy thriller


L’apprendista sciamano di un’antica tribù siberiana abbandona il proprio villaggio per recarsi nella lontana Acheron, una metropoli sconfinata in cui la gente vive attorniata da un’impensabile tecnologia e sotto la continua minaccia di un virus che distrugge la mente. Egli cerca un ragazzo che ha intravisto in uno dei suoi sogni: si tratta di Aeon Ross, undici anni, intelligente, cupo ed oscuro, che ogni notte è tormentato da incubi terrificanti. Attraverso l’esplorazione del “Sentiero dei Sogni” Grekor pensa di poterlo aiutare ed è certo che a sua volta Aeon Ross possa contribuire a decifrare un antico mistero intrappolato nei recessi del tempo. Un thriller fantascientifico denso di tensione.


 

 
SENECA EDIZIONI
ISBN 8889404914
Genere Racconti
Pagine 120
Edizione 2006

EMISFERI

raccolta di racconti


Pubblica la raccolta di racconti surreali dal titolo EMISFERI edita da Seneca Edizioni di Torino. Si tratta di una prima opera assoluta costituita da una serie di racconti solo apparentemente slegati, ma che rivelano ora della fine un implacabile filo conduttore. Il libro, pubblicato nel 2006 a cura della casa editrice "Seneca Edizioni" di Torino, e presentato al "Lingotto" nello stesso anno, ha venduto rapidamente tutte le copie della prima stampa raccogliendo un ottimo consenso di pubblico.

Purtroppo l'opera non è più disponibile, ma nel 2021 è stata pubblicata una nuova edizione con l'aggiunta di alcuni racconti inediti.


 

 

 




EOLIAN FAIRIES

The Obsidian Symphony

adventure & concept album (2021)

 

 www.eolianfairies.com

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FIRST JOURNEY

"First Journey" della durata di circa 25 minuti è il brano di apertura della composizione e vede la presenza di cori di voci bianche, chitarre acustiche, orchestra e strumenti solisti.

L'avventura ha inizio in una tempesta e un incendio e dopo un'atmosfera quasi mistica creata dall'abile tocco sulle corde della chitarra classica di "Last Flower of Andimians", si giunge poi a "Stargazer", un esplosione di ottoni, timpani e violoncelli. L'intervento delle voci bianche di "In Voragine...", porta il suo tema appassionato e poi vivace fino ad un ritmato, solare perno centrale in cui violoncelli, corni francesi e ben tre batterie acustiche sostengono un ritmo pieno di luce e di potenza espressiva. Al culmine si troverà uno struggente assolo di violoncello e di violino che come un sipario chiude la prima parte del brano.

Nella seconda parte un radicale cambio di clima con flauti tesi e archi che giocano ad inseguirsi esplorano arie che evocano l'incantesimo del viaggio, dei sogni e delle speranze dell'umanità. In un colpo si arriva poi al roboante finale in cui il coro dei bambini soverchia l'orchestra come alla ricerca di un afflato di libertà, un volo in cui il sogno fa da catalizzatore alla bellezza e alla volontà dell'uomo di risollevarsi e ritrovare la propria serenità.

(Questa composizione è rispettosamente dedicata alla memoria del piccolo Vyacheslav "Slava" Minachev (2008-2021)).

Achoustic Guitars on "Last Flower of Andìmians" by Fabio Del Sordo.

   
00:00 The Fire and the Storm
01:45 Eyleen Nadhir
03:55 Last Flower of Andìmians
06:33 The Stargazer
08:37 In Voragine...
10:25 Riders of Denoridhàn
13:37 Little Falhill
16:49 Engethaar & Galkhesia
19:41 The Obsidian Temple
22:25 Eolian Flight
   
TOTAL TIME: 25' 33''

ROUNDAROUND

Tutto inizia con un pizzicato d'archi che ritmicamente scandisce il tempo. E' l'inizio di "Forever Young", per sempre giovane, un piccolo richiamo alla spensieratezza, alla semplicità, alla gioia. Il girotondo che è richiamato dal titolo di questa composizione è raccontato dalla successione delle note che ripercorrono un tema portante spensierato, a tratti ponderato e riflessivo. A farla da padrone stavolta è la viola che racconta, alternando momenti da fiaba a chiare tensioni, storie antiche e colori nascosti nella memoria.

"The Dance of the Bells" si autoesplica dato che in poche semplici battute fa udire il suono di campanelli e campane tubolari affiancate da un pianoforte che viene usato quasi come una percussione cromatica, anche se i suoi bassi fanno da solido accompagnamento all'orchestra. Tutto sembra svolgersi con spensieratezza, poi però il trillo d'archi conduce verso un momento musicale più serale, più riflessivo.

"Winter Words" e in particolare "Snowflakes" raccontano il momento in cui, l'arrivo dell'inverno, il volo dei fiocchi di neve, rallenta il ritmo, ovatta i suoni e richiama alla riflessione e al silenzio.

   
00:00 Forever Young
04:37 The Secret Path
05:46 Mother of Fallen
07:15 Dance of the Bells I
08:32 Dance of the Bells II
10:59 Winter Words
11:48 Snowflakes
   
TOTAL TIME: 14' 57''

CELLO WALTZ (in B flat minor)

L'episodio intitolato "Cello Waltz" è un valzer sinfonico ombroso (il si bemolle minore crea un'atmosfera decisamente oscura e ansiogena). La composizione si snocciola su tema primario dalle sonorità che richiamano ambientazioni della steppa russa, vaste lande scolpite dal vento.

Il protagonista indiscusso è il violoncello da sempre ritenuto uno degli strumenti dal suono più caldo e malinconico dell'orchestra. La danza infallibile del trequarti ed il controtema che quasi bisticcia con il tema principale, accompagna visivamente questo brano che sfocia in una lunga pausa centrale dove la trama si dirada divenendo un'oscura emanazione nella quale si mescolano temi invernali e colori primaverili.

L'emozione trascina poi fino all'ingresso del fagotto che, riprendendo il tema principale, annuncia l'assolo del violoncello. Questa volta, esasperato da un pathos quasi allarmante, rabbioso e teso, il "Cello Waltz" fugge poi verso il brusco, brillante eppur tormentato finale d'orchestra che chiude il brano lasciando quasi un senso di incompletezza.

   
00:00 Dance of the Fairies
03:31 Entwined
05:27 The Sorceress of Oythe
06:52 The Fairy Son
09:49 Perception and Escape
   
TOTAL TIME: 11' 33''

BALLADES

Quattro danze, con caratteristiche diverse, romantiche, accese, brillanti e tutte con l'intento di comunicare il sogno. Il brano d'inizio è "Ash'a Dwr Ballade" (la ballata della cenere e dell'acqua), che inizia riprendendo il downtempo del brano precedente, ma poi tramuta riportando i colori della primavera quasi a mostrare che l'inverno svanisce al primo raggio di sole. La sobria chitarra di Fabio Del Sordo che con note sognanti illumina la scena, porta verso il secondo brano della raccolta: "Escape".

Parla proprio di questo, di una fuga, di una romantica fuga nel vento, durante un passo di danza e quando la delicatezza porta verso il ritmo scandito dallo spiccato d'archi e dal coro di violoncelli che lentamente rivelano un'esplosione in cui le emozioni invadono l'anima e la danza si scatena in un insieme di passione e mistero che si conclude con un sognante e struggente, ma alquanto breve assolo di viola.

"The Kiddish Jokes of Aryna" è un breve scherzo ballabile, un 6/8 simpatico e che sorride alla vita come una piccola fanciulla che fa dispetti da bambini: fagotto, clarino e corno inglese si richiamano l'un l'altro giochicciando con il tema principale che esce all'improvviso con un trillo di violini e il flauto che sembra saltellare da una parte all'altra come se stesse scappando dagli altri bambini.

E la proposta si chiude con la "Strathgarr Gigue", una giga intrigante dove violino, viola e corno inglese spadroneggiano il tema con il consueto battibeccare come a voler prendere il sopravvento e poter essere lo strumento a dire l'ultima, fino al sopraggiungere delle parti ritmiche e all'orchestra che insieme danno pressione, colore e forza a questa danza sfrenata dallo spiccato retrogusto gaelico.

   
Ash'a Dwr 05:40
Escape 05:32
The Kiddish Jokes of Aryna 02:44
Strathgarr Gigue 05:40
   
TOTAL TIME: 14' 57''

MOUNTAINS

Il brano si intitola "Mountains" ed è una composizione interamente dedicata agli Alpinisti di tutto il mondo. L'insieme musicale sembra proprio raccontare la preparazione di una scalata impegnativa, la descrizione di un ambiente montano in cui è la montagna stessa a scrivere la storia dell'uomo.

La presenza di voci bianche, soliste e corali del Czech Boys Choir, di strumenti orchestrali e solisti come il flauto, il violino, il violoncello e l'immancabile glockenspiel raccontano la storia di questa partenza. Una partenza incerta, piena di dubbi, paure e anche speranze. Ad un tratto però, la decisa presenza dei corni francesi e dei tromboni che uniti ai timpani e al rullante fortissimo, a metà dell'opera sollecitano con un'esaltante crescendo l'anima dell'Alpinista continuare, a forzare il passo, a resistere.

Quando poi le atmosfere cambiano perché ci si avvicina sempre più alla cima, la musica viene spezzata da nuove emozioni, incastrata nella scelta del continuare fino alla cima o ritornare sui propri passi. Qui l'Artista interviene con un imperdibile tratto conclusivo molto intenso grazie ad un 6/8 di batteria (suonata dallo stesso Pogliaghi), e dell'assolo di chitarra elettrica a cura di Fabio Paggi.

Si tratta di energia allo stato puro. I due musicisti, che avevano già suonato insieme nel gruppo "Viziodiforma", fondono in questa fase uno straordinario stile progressive che racconta lo struggimento della vetta, il panorama, la rude palestra di vita che si incontra ogni volta che si raggiunge il Segno posto su ogni cima, una ricerca che ci porta a scovare dentro di noi i limiti della nostra esistenza e l'esigenza di una risposta ad una domanda che solo la montagna, eterna insegnante, custodisce.

Electric Guitars on "Summit" by Fabio Paggi

   
00:00 Living Form
01:55 View from The Hill
03:07 Physical Magical
07:01 Land of The Gods
10:14 Carillon of Love
10:35 This is the Dreaming
13:11 Summit
   
TOTAL TIME: 15' 14''

SPACEFLYERS

Il brano di chiusura dell'opera, "Spaceflyers" è dedicato a Jurij Gagarin, primo uomo nello spazio, e inizia con una combinazione di due accordi in ossessivo di pianoforte che scandiscono un ritmo apparentemente stabile sopra l'arpa celtica. In realtà i due strumenti si incrociano e si innestano nel tema portante dell'intera opera, quella sequenza di note nostalgiche che già si era sentita in "Mountains" e in "First Journey". Questo ritmo ansioso e romantico porta infine al tormentato finale in un crescendo magistrale che sfocia in una commistione di suoni d'orchestra che si mescolano fin quasi a divenire rumore. Un rumore assordante, una propulsione musicale che spinge l'uomo verso le altezze siderali e oltre.

"Avenue of Time" è un brano sottile che fa da sipario all'opera. Sotto l'egida del sintetizzatore, gli strumenti orchestrali appaiono come protetti e accompagnano il tema, dolce ed elevato, verso la conclusione in cui il violoncello racconta per l'ultima volta una tematica appassionata. Questo brano è dedicato agli equipaggi del Challenger e del Columbia per sempre navigatori del cosmo, sognatori dello spazio infinito.

   
07:06 Spaceflyers (to Jurij Gagarin)
05:33 Avenue of Time
   
TOTAL TIME: 11' 23''

 

WILLIAM SHAKESPEARE'S LOVE'S LABOUR'S LOST

colonna sonora originale dello spettacolo teatrale "Pene d'Amor Perdute di William Shakespeare" (2019)

 

Le musiche orchestrali, accompagnano la scena di questo originalissimo adattamento teatrale della meno rappresentata opera di Shakespeare. Scritto, musicato e diretto da M.V.Pogliaghi, lo spettacolo teatrale è stato caratterizzato da un sold-out dietro l'altro ed è stato presentato al prestigioso Teatro Scientifico Bibiena di Mantova sotto l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.

Per maggiori informazioni, visita la pagina ufficiale dello spettacolo: www.silloge.it/pap



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KLEPSYDRA

colonna sonora originale dello spettacolo teatrale "Klepsydra di M.V.Pogliaghi" (2016)

 

Pubblicato poco prima della prima, l'album presenta sonorità nuove che mescolano la musica orchestrale con effetti sonori naturali e i synth di ultima generazione. Importante la presenza in alcuni brani delle voci bianche e - nel remake - dell'accompagnamento di un solista ceco, Jakub L. di soli 9 anni,che ha cantato la sigla finale (non ancora pubblicata).

Per maggiori informazioni, visita la pagina ufficiale dello spettacolo: www.klepsydra.net



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ONE YM AWAY

adventure & concept album (2016)


La composizione apre con gli acuti incredibili della vocalists nel brano "Frightening Wall" che prelude una delle opere meno note del compositore. Si tratta di un progetto musicale indipendente, ma che in alcuni temi richiama il lavoro che sarà poi svolto sulla colonna sonora di "Klepsydra".
Oltre al "Moebius reborn", la title track "1YMA" assorbe interessanti e complesse sonorità elettroniche, voci bianche soliste, cori e ritmi ossessivi asincroni. Una commistione tra progressive e musica d'ambiente.

Nota: il significato di 1YMA è "One Yottamiles Away" che tradotto indica una distanza in miglia pari a "10 elevato alla 24ma potenza".



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AERIAL STAGE

adventure & concept album (2014)


L'album contiene tre brani: la molto apprezzata title track che è stata utilizzata come sigla della trasmissione radio "Sold-Out" per la webradio CrossRadio.it, il brano a lungo minutaggio "Moebius" (prima edizione) e un inedito "Improvviso #7".



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PERSISTENCE OF VISION

adventure & concept album (2008)


Album di genere ambient/new age, iniziato nel 2002 con l'utilizzo di suoni synth e VST per ottenere una fusione tra ambient, elettronica e classica. Molto interessanti i brani "Thuata De Danann", "Lufituaeb" e "The Ocean Wings". Il brano "Lorentz Attractor", ricco di sonorità betiche, è stato utilizzato dall'Ente per il Turismo di Palma di Mallorca per un video di iniziativa culturale per l'Ambiente delle Isole Baleari.



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FANTASIA - LA STORIA INFINITA

colonna sonora originale dello spettacolo teatrale "La Storia Infinita di Michael Ende" (2005)


Qualcuno considera questa l'Opera Magna di M.V.Pogliaghi. Il progetto musicale è la colonna sonora originale dello spettacolo teatrale "LA STORIA INFINITA di Michael Ende" per il primo adattamento assoluto in lingua italiana mai realizzato. L'orchestrazione, che ha richiesto - con tutte le revisioni - quasi due anni di lavoro miscela sapientemente le atmosfere elettroniche con gli strumenti dell'orchestra. In oltre trenta brani, il musicista pennella le atmosfere del libro rievocate nel magistrale adattamento teatrale di cui è Autore e che è andato in scena in teatri importanti come il Carcano di Milano e il Teatro Sociale di Mantova. Nel 2019 ne è stata fatta anche un'accurata rappresentazione da parte dei ragazzi di una scuola elementare di Lugano (Svizzera).

Per maggiori informazioni, visita la pagina ufficiale dello spettacolo: www.storiainfinita.it



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TEATRO RAGAZZI

colonne sonore originali di spettacoli teatrali (2003)


Raccoglie circa sette anni di lavori teatrali e di colonne sonore originali scritte per i progetti di scena delle compagnie composte principalmente di ragazzi delle scuole medie.



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TREASURE ISLAND

adventure & concept album (2000)


E' un concept album liberamente ispirato all'omonimo romanzo per ragazzi di Robert Louis Stevenson. La musica descrive l'avventura del giovanissimo Jim Hawkins e del pirata Long John Silver in un viaggio ispirato che vi porterà nelle atmosfere del romanzo.
Originariamente scritto nel 1999, contiene tra gli altri, il brano "Moonchild" che è stato originariamente composto dall'autore all'età di tredici anni e dopo molto tempo trascorso in un cassetto è stato inserito in questo entusiasmante concept album.



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progetti con gruppi indierock

EYMOS - Un Giorno Qualunque (2018)

LUCA CALINI (voce + chitarra acustica)
FABIO DEL SORDO (chitarra elettrica)
FILIBERTO MENIN (basso fretless)
MARCO V. POGLIAGHI (batteria + tastiere)


EYMOS nasce dall'unione di diverse esperienze musicali che spaziano dal rock puro alla new-age, concreta, classica, jazz. Il risultato è un indie-progressive di stampo assolutamente originale e che certamente evolverà nel corso del tempo. Testi di Luca Calini.



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VIZIODIFORMA - Contrapposte Realtà (2014)

SERGIO RUSSO (voce)
FABIO PAGGI (chitarra elettrica)
FILIBERTO MENIN (basso fretless)
MARCO V. POGLIAGHI (batteria)


Alla title track segue il brano "La Stanza" e "Vizio di forma+Silente" una suite in cui si fondono sonorità progressive e i testi molto intensi scritti dal cantante Sergio Russo che spingono ad una forte meditazione.



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Scrivere di sé è sempre stressante e farlo in terza persona è surgelante. Visto però, che mi definiscono "anima poliedrica, scrittore, musicista, autore e regista teatrale", allora dovrò dar fondo alla mia fantasia per dimostrarvi che, almeno in parte, sia vero. Quindi, per quanto mi riguarda, qui lo dico e qui lo nego. Dunque... vediamo... in quanto all'essere poliedrico, boh! Come forma geometrica mi vedo abbastanza spigolosa: porto il 48 di scarpe (il che significa che ho lo stesso piede di Eracle, 30cm), e quindi come lui inciampo contro qualsiasi cosa. Sono un po' ansioso, un po' iperattivo, un po' tranquillo, un po' simpatico, un po' antipatico e indisponente come tutti i creativi. Qualche volta mi lascio andare e divento malleabile, mentre altre volte sono un incorreggibile testardo troublemaker. E me ne vanto! Mai pentirsi dei propri difetti, soprattutto quando sono incastonati dentro i superlativi assoluti!

La mia più grande passione è cercare. Qualsiasi cosa meriti di essere trovata, il che vuol dire tutto e non vuol dire proprio niente. In questo cercare c'è dentro un sacco di fare: mi piace fare e parlare di teatro, suonare in compagnia, fare trekking in montagna, sognare viaggi, comporre musica, scrivere racconti, ipotizzare soluzioni per il futuro dell'umanità, progettare invasioni aliene... sono un fanatico di informatica e sono persino capace di fare telefonate, mangiare, bere e dormire. Incredibile, vero?! Insomma, so fare tutto quello che si fa quando non si lavora. Quindi, a ben guardare, non lavoro volentieri... ma sono uno che da il Massimo, e anche il Marco, in tutto quello che fa. Soprattutto se mi sento coinvolto in cose coinvolgenti. Amo la vita e soprattutto amo chi usa il cuore e il cervello. C'è forse qualcosa di meglio? Penso di no! Penso che non ci sia niente di meglio nella vita che sapere di poter fare serenamente ciò che rende sereni. E' una vera fortuna, se poi lo si fa con il cuore e con la mente allora tutto funziona meglio. A tal proposito, chi vuol conoscere la mia età è bene sappia che ne ho tre: quella stampata sulla mia carta d'identità, quella del mio cervello e quella del mio cuore. Sono tre numeri e uno soltanto è superiore a 13! Chi vuole può giocarseli al lotto, ma se volete conoscerli con precisione sappiate che io, i numeri, li dò solo di persona.

Il mio colore preferito è l'arancione... ma anche il nero... e anche il blu... e il rosso... e l'arancione... no, l'ho già detto... e il giallo... il verde... l'indaco... il bianco... e l'azzurro... e...  Ho parecchi difetti: sono testardo, pignolo, rompiballe, complicato e talvolta sono anche mmmhh! Sì, lo so, questa è dura: sopportare qualcuno che è "mmmhh" non è facile, ma sappiate che non lo sono sempre. Divento "mmmhh" quando proprio non riesco a farne a meno. In mezzo ai difetti però, anch'io ho qualche pregio, ma quelli li dovete scoprirli voi.

Pratico trekking da quando ho tredici anni e ho raggiunto la mia prima vetta, il Pizzo Tresero (3602), dall’irto ghiacciaio della parete nord. Da quel momento mi sono innamorato delle montagne dell’Alta Valtellina. In confidenza, credo di non essere mai più sceso da lassù e probabilmente parte del mio spirito di tredicenne è in giro per quelle vette. Ecco perché ci torno spesso: ci torno nella speranza di incontrarmi di nuovo. Per ora non è successo, quindi se mi vedete, per favore, fatemelo sapere!

Mi chiedono in tanti... la gente è proprio strana a volte... se mi senta mai orgoglioso di quello che faccio. Per aver scritto un libro? O aver composto una musica? O aver fatto la regia di uno spettacolo teatrale? Che lo crediate o no, non c’è niente di speciale, anzi! L'Arte fa parte della Vita e chi la pratica soddisfa solo una irrinunciabile necessità. Un Artista vive, non è speciale! Speciale è chi dedica la propria vita a salvare quella degli altri: un pompiere è speciale, un medico che salva i bambini in Africa è speciale. Tra le cose belle che mi riconosco di aver fatto c'è questa: con due amici (Malindu Perera e Paolo Freddi), ho creato "nt'anni fa" un'Associazione non lucrativa per fare teatro coi ragazzi con cui adoro stare perché alimentano costantemente la mia voglia di rinnovamento. Penso di avervi detto tutto, tranne forse il mio segno zodiacale che tanto non serve perché io credo nell'astronomia e nell'astrofisica, non nell'astrologia. Comunque sono un acquario e quindi adesso qualcuno dirà "aaaahh, adesso capisco". Vabbé fate capire anche me quando potete. Adesso però basta! Esco da questo sito e, quindi, se davvero volete saperne di più su di me e riuscite a dirlo senza sbuffare, allora visitate il portale www.silloge.it

Non ve ne pentirete. A presto!

p.s.: le parti evidenziate sono evidenziate a caso, tanto per attirare la vostra attenzione.

 

 

curriculum

2021
  • pubblica l'opera musicale "EOLIAN FAIRIES", una ricca composizione musicale per orchestra e voci bianche con la partecipazione di strumenti come chitarra acustica ed elettrica, batteria, violino solista e violoncello;
  • pubblica il libro "EMISFERI 2" raccolta di racconti (riedizione dell'omonima del 2006), riveduta e corretta, con l'aggiunta di due inediti;
  • pubblica il libro "IL NASTRO DI MÖBIUS", azione scenica surreale per due attori e una superficie incoerente;
2019
  • traduzione, adattamento teatrale, musiche originali e regia dello spettacolo PENE D'AMOR PERDUTE di William Shakespeare (Love's Labour's Lost) andato in scena, tra gli altri, al Teatro Scientifico Bibiena di Mantova con l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo;
2018
  • progetto musicale con il gruppo indierock "EYMOS";
2016
  • è autore, compositore delle musiche originali e regista di KLEPSYDRA di Marco V. Pogliaghi, spettacolo teatrale surreale;
  • compone e pubblica l'album musicale "ONE YM AWAY";
  • pubblica la colonna sonora dello spettacolo teatrale KLEPSYDRA;
2014
  • pubblica il romanzo urban fantasy thriller "AEON ROSS e il Sentiero dei Sogni" tradotto anche in lingua inglese "AEON ROSS and The Trail of Dreams" edito da Youcanprint.it;
  • pubblica l'album musicale "AERIAL STAGE" che contiene, tra le altre, la sigla del programma radiofonico "SoldOut" per la webradio "CrossRadio.it";
  • è batterista nel gruppo indierock "VIZIODIFORMA";
2013
  • scrive, musica e dirige lo spettacolo ZITTO TU, CHE SEI MORTO!, commedia dell'assurdo portata in scena da un Cast giovanissimo di studenti di teatro. Lo spettacolo è stato anche rappresentato al Teatro Filodrammatici di Milano;
2011
2008
  • pubblica l'album "PERSISTENCE OF VISION" un progetto musicale libero le cui musiche sono state utilizzate anche dall'Ente del Turismo di Palma di Mallorca per pubblicizzare un video educativo-ambientalistico sulle isole Baleari;
  • partecipa alla realizzazione e alla produzione di alcuni spettacoli teatrali per ragazzi delle scuole medie;
2007
  • pubblica la raccolta di colonne sonore teatrali "TEATRO RAGAZZI" che accoglie una buona selezione di brani originali utilizzati nella messa in scena di spettacoli per ragazzi delle scuole medie;
2006
  • pubblica "EMISFERI" una raccolta di racconti surreali apparentemente slegati, ma che rivelano al lettore un implacabile filo conduttore;
2005
2000
  • compone "TREASURE ISLAND" un concept album liberamente ispirato alla romanzo per ragazzi "L'Isola del Tesoro" di Robert Louis Stevenson;
   
 

 

 

PENE D'AMOR PERDUTE di William Shakespeare

Auditorium "Falcone e Borsellino" di Cinisello Balsamo
Teatro Scientifico Bibiena di Mantova
Teatro Santa Valeria di Seregno
Auditorium "Il Pertini" di Cinisello Balsamo

 

Regista, compositore della colonna sonora originale e autore della traduzione e dell'adattamento teatrale di "Love's Labour's Lost" di William Shakespeare" (Pene d'Amor Perdute).
Lo spettacolo è stato rappresentato in diversi importanti teatri ed è stato portato in scena nello splendido Teatro Scientifico Bibiena di Mantova con il Patrocinio della Città di Mantova, della Regione Lombardia e sotto l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, registrando in tutte le serate, il "tutto esarito".

 

KLEPSYDRA di M.V. Pogliaghi

Teatro S.Giovanni Bosco di Cusano Milanino
Teatro Silvestrianum di Milano
Auditorium "Il Pertini" di Cinisello Balsamo

 

Autore del testo e regista dello spettacolo teatrale "KLEPSYDRA", un'azione scenica surreale che rappresenta una profonda riflessione sul tempo. Nel dicembre 2016 pubblica con YouCanPrint il libro da cui è tratto lo spettacolo teatrale. Suddivisa in due atti, l'opera letteraria, fruibile come qualsiasi romanzo, è ricca di momenti di interessante tensione scenica. Anche chi è meno meno abituato a leggere testi teatrali riuscirà con l'immaginazione a percepire il profumo della scena e a sentirsi protagonista sul palco.
E' anche autore della colonna sonora originale che può essere ascoltata e scaricata gratuitamente dal portale Jamendo.com.

 

ZITTO TU, CHE SEI MORTO! di M.V. Pogliaghi

Teatro S.Giovanni Bosco di Cusano Milanino
Teatro Filodrammatici di Milano
Teatro Manzoni di Sesto San Giovanni
Teatro "Binario 7" di Monza

 

Scrive e dirige lo spettacolo teatrale ZITTO TU, CHE SEI MORTO!, commedia dell'assurdo in due atti di cui è autore anche delle musiche originali. Lo spettacolo è andato in scena in prima nazionale assoluta al Teatro S. Giovanni Bosco di Cusano Milanino e successivamente al prestigioso Teatro Filodrammatici di Milano. Inoltre, a seguito del successo riscosso in questi teatri, è stata rappresentata anche al Teatro Manzoni di Sesto San Giovanni e nel 2014 al Teatro Binario-7 di Monza.

 

LA STORIA INFINITA di Michael Ende

Teatro Foce di Lugano (Svizzera)
Teatro S.Giovanni XXIIII di Cusano Milanino
Teatro Carcano di Milano
Teatro Pax di Cinisello Balsamo
Nuovo Teatro Oscar di Milano
Arena Estiva di Casorezzo
Teatro Sociale di Mantova
Teatro Pineta Estate di Viareggio
Teatro Excelsior di Erba

 

Ideato nell'agosto del 2005 dallo scrittore Marco V. Pogliaghi, l'adattamento teatrale in lingua italiana è tratto dal romanzo originale e ne rispetta alla lettera gli obiettivi e la volontà autoriale. Non si tratta quindi di un libero adattamento, ma di un'attenta e prodigiosa ricostruzione in formato teatrale dello sconfinato sogno di Michael Ende. Lo spettacolo è stato rappresentato, tra gli altri, al Teatro Carcano di Milano e al Teatro Sociale di Mantova con la partecipazione straordinaria della "Compagnia d'Arme La Zoiosa". La colonna sonora, scaricabile ed ascoltabile on line gratuitamente dal portale Jamendo.com, rende giustizia, come il testo dell'adattamento, alla difficile volontà dell'autore del libro il quale aveva disapprovato alcune produzioni hollywoodiane dei film.

Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale dello spettacolo www.storiainfinita.it

SE SIETE INTERESSATI ALLA MESSA IN SCENA DEL PROGETTO, VISITATE IL SITO UFFICIALE DELLO SPETTACOLO WWW.STORIAINFINITA.IT
[...] Scrivere l'adattamento teatrale dello spettacolo, ha richiesto a me - e a me soltanto - lunghi mesi di lavoro e parecchie notti insonni. Si tratta di uno sforzo creativo non indifferente atto a trasformare in copione teatrale un libro dalle dimensioni sconfinate. Anche le musiche che ho composto sono sangue del mio sangue. Nè l'uno, nè tantomeno le altre, sono state trovate dentro un cassone in soffitta. Provengono da un desiderio, da un sogno e da una fatica artistica non indifferente. Ecco perché l'integrità strutturale del Copione deve essere garantita: per sancire e assicurare il rispetto della volontà autoriale di Michael Ende e dell'Autore dell'adattamento e delle musiche (me stesso). Non vorrei mai vedere una mia opera rappresentata con leggerezza, con scarsa aderenza agli obiettivi prefissi o con scarso riconoscimento dei meriti di CHI ha concretamente svolto il lavoro e ideato questo progetto dalle proprie radici. Spesso, troppo spesso, vi sono compagnie teatrali che prendono un Copione, ne cambiano irragionevolmente alcune parti o peggio mettono in scena spettacoli "liberamente tratti da..." e, pur impuniti, magari fanno anche una bella figura sulle spalle degli Autori originari. Ritengo questa pratica estremamente offensiva nei confronti di chi, come me, abbia lavorato con passione, grinta, fede e assiduità alla scrittura del Testo, alla composizione delle Musiche e alla realizzazione o progettazione di Scene e Scenografie (nella fattispecie il sig. Paolo Freddi). Il lavoro di un Artista non è aria fritta!" (per accurati dettagli si veda www.storiainfinita.it

 

 

altre attività teatrali


Oltre alle mansioni artistiche (regia, musicista, autore), durante le performance teatrali svolgo i seguenti ruoli:

  • scenotecnico (allestimento scene);
  • impiantistica luci e apparati videoproiezione;
  • regia audiovisiva (controllo mixer luci, programmazione DMX, controllo universo luci su Mac e PC su software DasLight);
  • tecnico del suono (sound check, controllo audio, sound mixing and mastering, postproduzione audio, missaggio, effettistica);
  • light designer (progettazione scene, illuminotecnica, piano luci);
  • progettazione e programmazione scenografie digitali in retro/fronteproiezione (live video/audio mixing, image mapping).

 

Dal 2009 il Pogliaghi è Direttore Artistico e co-Fondatore (insieme con Paolo Freddi e Malindu Perera) dell'Associazione no profit "La Silloge" di Cinisello Balsamo (MI). Prima di questa esperienza, a seguito della sua attiva e fattiva partecipazione nell'Associazione Teatro2 di Milano (è nel Consiglio Direttivo dal 2003 al 2009), il Pogliaghi compone colonne sonore originali e svolge svariate mansioni artistiche:

  • 2003 - in collaborazione con Giuseppe Giambelli scrive la colonna sonora originale e gli effetti speciali per lo spettacolo "Arsenico e Vecchi Merletti" di Jonathan Kesselring. Lo spettacolo viene replicato in diversi teatri tra cui il "Teatro delle Erbe" di Milano.
  • 2005 - cura le musiche e gli effetti speciali ed è tecnico audio e luci per lo spettacolo "L'Importanza di Chiamarsi Ernesto" di Oscar Wilde per la compagnia teatrale "I Malfattori".
  • 2004 - compone la colonna sonora originale dello spettacolo "… E per Cena un Delitto", testo liberamente ispirato al film "Invito a Cena con Delitto" per la compagnia teatrale "I Malfattori". La musica dello spettacolo porta una interessante mescolanza di ambient-jazz che attiva la comicità di scena.
  • 2004 - compone la colonna sonora originale di "Telefiaba" di R.Sandias, uno spettacolo per i ragazzi delle scuole elementari e medie. Inoltre, scrive adattamento musiche ed arrangiamenti ne "Il Piccolo Principe" per gli spettacoli teatrali per le scuole. In questo spettacolo è anche autore di un brano musicale inedito e dell'inedita scena la "Signora dei Libri".
  • 2006 - adattamento musiche ed arrangiamenti per "Aylù nel Regno dei Morti" di L.Gazzola nel progetto di patrocinio per le scuole;
  • 2006 - adattamento musiche ed arrangiamenti per "Assassino senza Movente" di Eugene Ionesco.
  • 2007 - direzione musicale de "I Musicisti" di Patrick Marber, inseriti nel contesto del progetto "Connections 2006 – Royal National Theatre, London" con il Teatro Litta di Milano (musiche di Tschaikovsky).
  • 2008 - compone la colonna sonora originale per lo spettacolo teatrale "La Zia di Carlo" di Brandon Thomas.
  • 2008 - cura le musiche, gli arrangiamenti e gli effetti speciali per gli spettacoli teatrali per le scuole: "Ultima fermata ad Auschwitz" di Frediano Sessi; "Un pranzo a Venezia" di Nick Dear; "Ecclesiazuse - donne in parlamento", di Sofocle; "La Divina Commedia" di Dante Alighieri; "Antigone - variazioni sul mito" di Sofocle-Anouilh-Brecht; "Dormite Dormite", di Georges Feydeau. 

 

 

 




EOLIAN FAIRIES

The Obsidian Symphony

adventure & concept album (2021)

 

 www.eolianfairies.com

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FIRST JOURNEY

"First Journey" lasting about 25 minutes sees the presence of children's choirs, acoustic guitars, orchestra and solo instruments. The adventure begins in a storm and a fire and after an almost mystical atmosphere created by the skilful touch on the strings of the classical guitar, we reach a solar central pivot in which cellos, French horns and three acoustic drums sustain a rhythm full of light and expressive power. Then we arrive at the second part in which flutes and strings, playing chasing each other, explore arias that evoke the spell of the journey, dreams and hopes of humanity. Suddenly we arrive at the thunderous final in which the children's choir overwhelms the orchestra as if in search of a breath of freedom, a flight in which the dream acts as a catalyst for the beauty and the will of man to rise again and rediscover the own serenity.

(This composition is respectfully dedicated to the memory of little Vyacheslav "Slava" Minachev (2008-2021)).

Achoustic Guitars on "Last Flower of Andimians" by Fabio Del Sordo

   
00:00 The Fire and the Storm
01:45 Eyleen Nadhir
03:55 Last Flower of Andìmians
06:33 The Stargazer
08:37 In Voragine...
10:25 Riders of Denoridhàn
13:37 Little Falhill
16:49 Engethaar & Galkhesia
19:41 The Obsidian Temple
22:25 Eolian Flight
   
TOTAL TIME: 25' 33''

ROUNDAROUND

It all begins with a bright light, a pizzicato strings that rhythmically marks the time. It is the beginning of "Forever Young", a small reminder of lightheartedness, simplicity, joy. The circle that is recalled by the title of this composition is told by the succession of notes that trace a carefree, at times thoughtful and reflective theme. Now it is the viola that reigns supreme, alternating fairytale moments with clear tensions, ancient stories and colors hidden in memory.

"The Dance of the Bells" is self-explanatory since in a few simple bars it makes the sound of bells and tubular bells heard flanked by a piano that is used almost like a chromatic percussion, even if its basses are a solid accompaniment to the orchestra. Everything seems to unfold with carefree, but then the string trill leads to a more evening, more reflective musical moment.

"Winter Words" and in particular "Snowflakes" tell the moment when, the arrival of winter, the flight of snowflakes, slows down the rhythm, muffles the sounds and calls for reflection and silence.

   
00:00 Forever Young
04:37 The Secret Path
05:46 Mother of Fallen
07:15 Dance of the Bells I
08:32 Dance of the Bells II
10:59 Winter Words
11:48 Snowflakes
   
TOTAL TIME: 14' 57''

CELLO WALTZ (in B flat minor)

The part called "Cello Waltz" is a shadowy symphonic waltz (B flat minor creates a decidedly dark and anxious atmosphere). The composition rattles off on a primary theme with sounds that recall settings of the Russian steppe, vast lands sculpted by the wind. The undisputed protagonist is the cello, which has always been considered one of the warmest and most melancholy sounding instruments in the orchestra. The infallible dance of the 3/4 and the counter-theme that almost quarrels with the main theme, visually accompanies this piece that leads to a long central pause where the plot thins out becoming a dark emanation in which winter themes and spring colors are mixed. The emotion then drags up to the entrance of the bassoon which, taking up the main theme, announces the solo of the cello. This time, exasperated by an almost alarming, angry and tense pathos, the "Cello Waltz" then flees towards the brusque, brilliant yet tormented orchestral finale that closes the piece leaving almost a sense of incompleteness.

   
00:00 Dance of the Fairies
03:31 Entwined
05:27 The Sorceress of Oythe
06:52 The Fairy Son
09:49 Perception and Escape
   
TOTAL TIME: 11' 33''

BALLADES

Four dances, with different characteristics, romantic, bright, brilliant and all with the intent to communicate the dream. The opening song is "Ash'a Dwr Ballade" (in gaelic, the ballad of ash and water), which begins by resuming the downtempo of the previous song, but then transforms by bringing back the colors of spring as if to show that winter fades to first ray of sunshine. The sober guitar by Fabio Del Sordo that illuminates the scene with dreamy notes, leads to the second song of the collection: "Escape".

It speaks precisely of this, of an escape, of a romantic escape in the wind, during a dance step and when the delicacy leads to the rhythm marked by the strong strings and the chorus of cellos that slowly reveal an explosion in which emotions invades the soul and the dance is unleashed in a commistion of passion and mystery that ends with a dreamy and poignant, but rather short, viola solo.

"The Kiddish Jokes of Aryna" is a short danceable joke, a nice 6/8 that smiles at life like a little girl who teases as children: bassoon, clarinet and english horn recall each other by playing with the main theme that suddenly comes out with a trill of violins and the flute that seems to jump from side to side as if it were running away from the other children.

Then, the proposal ends with the "Strathgarr Gigue", an intriguing jig where violin, viola and english horn dominate the theme with the usual bickering as if they want to take over and be the instrument to say the last, until the arrival of the rhythmic parts and the orchestra that, together, give pressure, color and strength to this unbridled dance with a marked Gaelic aftertaste.

   
Ash'a Dwr 05:40
Escape 05:32
The Kiddish Jokes of Aryna 02:44
Strathgarr Gigue 05:40
   
TOTAL TIME: 14' 57''

MOUNTAINS

This episode is titled "Mountains" and is a composition entirely dedicated to Alpinists from all over the world. The musical ensemble seems to tell the preparation of a demanding climb, the description of a mountain environment in which the mountain itself writes the history of men.

The presence of children voices, solo and choral voices from the Czech Boys Choir, orchestral and solo instruments such as the flute, violin, cello and the inevitable glockenspiel tell the story of this departure. An uncertain departure, full of doubts, fears and even hopes. Suddenly, however, the decisive presence of french horns and trombones which, combined with the timpani and the strong snare drum, in the middle of the work urge the Alpinist's soul with an exciting crescendo to continue, to force the step, to resist.

Then, when the atmospheres changes as you get closer and closer to the top, the music is broken by new emotions, stuck in the choice of continuing to the top or retracing the steps. Here the artist intervenes with an unmissable very intense final stretch: a 6/8 of drums (played by Pogliaghi himself), and the electric guitar solo by Fabio Paggi.

It is pure energy. The two musicians, who had already played together in the "Viziodiforma" group, merge in this phase an extraordinary progressive style that tells the yearning of the summit, the panorama, the rough training ground of life that one encounters every time one reaches the Sign placed on each peak, a search that leads us to find within ourselves the limits of our existence and the needs for an answer to a question that only the Mountain, the eternal teacher, guards.

Electric Guitars on "Summit" by Fabio Paggi

   
00:00 Living Form
01:55 View from The Hill
03:07 Physical Magical
07:01 Land of The Gods
10:14 Carillon of Love
10:35 This is the Dreaming
13:11 Summit
   
TOTAL TIME: 15' 14''

SPACEFLYERS

The closing piece of the opera, "Spaceflyers" is dedicated to Jurij Gagarin, the first man in space, and begins with a combination of two piano obsessive chords that mark an apparently stable rhythm over the celtic harp. In reality, the two instruments intersect and are grafted into the main theme of the entire work, that sequence of nostalgic notes that had already been heard in "Mountains" and "First Journey". This anxious and romantic rhythm finally leads to the tormented finale in a masterful crescendo that flows into a mixture of orchestral sounds that blend almost to become noise. A deafening noise, a musical propulsion that pushes men towards sidereal heights and beyond.

"Avenue of Time" is a subtle piece that acts as a curtain for the opera. Under the aegis of the synthesizer, the orchestral instruments appear as protected and accompany the theme, sweet and elevated, towards the conclusion in which the cello tells a passionate theme for the last time. This song is dedicated to the crews of the Challenger and Columbia, forever navigators of the cosmos, dreamers of infinite space.

   
07:06 Spaceflyers (to Jurij Gagarin)
05:33 Avenue of Time
   
TOTAL TIME: 11' 23''

 

WILLIAM SHAKESPEARE'S LOVE'S LABOUR'S LOST

original sountrack of the theatrical show "Love's Labour's Lost by William Shakespeare" (2019)

 

This orchestral soundtrack point out the scenes of this highly original theatrical adaptation of one of the less represented work of William Shakespeare. Written, composed and directed by M.V.Pogliaghi, the theatrical performance was characterized by a sold-out after the other and was presented at the prestigious "Teatro Scientifico Bibiena" in Mantua under the High Patronage of the European Parliament.

For further informations, please visit: www.silloge.it/pap



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KLEPSYDRA

original soundtrack of the theatrical show "Klepsydra di M.V.Pogliaghi" (2016)

 

Released shortly before the premiere, the album features new sounds that mix orchestral music with natural sound effects and the latest generation of synths. Important the presence in some songs of the children's voices and - in the remake - of the accompaniment of a 9 years old Czech soloist, Jakub L., who sang the final theme (not yet published).

For further informations, please visit: www.klepsydra.net



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ONE YM AWAY

adventure & concept album (2016)

 

The composition opens with the incredible treble of the vocalists in the song "Frightening Wall" which is a prelude to the less known work o fhe author. 1YMA is an independent musical project, that which in some themes recalls the work later carried out on "Klepsydra" soundtrack.
In addition to "Moebius's reborn", you can feel the title track - the most complex - that absorbs interesting electronic sounds, hard percussions, solo voices, choirs and asynchronous rhythms. A mix of progressive and ambient music.

Note: the meaning of 1YMA is "One Yottamiles Away" which means "10 raised to 24, miles of distance".



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AERIAL STAGE

adventure & concept album (2014)


The album contains three tracks: the much appreciated title track, was used as the theme song for the radio show "Sold-Out" for the webradio CrossRadio.it. So you can feel the atmospheres of the long-minutes track "Moebius" (first edition) and an unreleased "Improvviso" #7".



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PERSISTENCE OF VISION

adventure & concept album (2008)


This ambient / new age genre album project, started in 2002 with the use of synth and VST sounds to obtain a fusion between ambient, electronic and classical. The songs "Thuata De Danann", "Lufituaeb" and "The Ocean Wings" are very interesting pieces. The song "Lorentz Attractor", rich in betic sounds, was used by the "Palma de Mallorca Tourist Board" for a video of cultural initiative for the environment of the Balearic islands.



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FANTASIA - THE NEVERENDING STORY

original soundtrack for the theatrical show "The Neverending Story by Michael Ende" in italian language (2005)

 

Someone thinks that this is the Opera Magna by M.V.Pogliaghi. The musical project, is the original soundtrack for the theatrical play "THE NEVERENDING STORY by Michael Ende", for the first ever adaptation in italian language. The orchestration, which took - including all revisions - al least two years of work, expertly mixes the electronic atmospheres with the instruments of the orchestra. In over thirty pieces, the musician brushes the atmospheres of the book evoked in the masterful theatrical adaptation of which he is the Author of the script that has been staged in important theaters such as the "Teatro Carcano" of Milan and the "Teatro Sociale" of Mantua. In 2019 an accurate representation was staged in Lugano (Switzerland) by students and teachers of an elementary school.

For further informations, please visit: www.storiainfinita.it



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TEATRO RAGAZZI

original soundtracks of theatrical shows (2003)

 

It collects about seven years of theatrical works and original soundtracks written for the stage projects of companies composed mainly of middle school children.



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TREASURE ISLAND

adventure & concept album (2000)

 

It is a concept album loosely based on the Robert Louis Stevenson children's novel "The Treasure Island". The music describes the adventure of the very young Jim Hawkins and the pirate Long John Silver in an inspired journey that will take you into the atmosphere of the novel.
Originally written in 1999, it contains among others the song "Moonchild" which was originally composed by the author at the age of thirteen and after a long time spent in a drawer it was included in this exciting album.



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indierock music projects

EYMOS - Un Giorno Qualunque (2018)

LUCA CALINI (voice and rhythm guitar)
FABIO DEL SORDO (lead guitar)
FILIBERTO MENIN (fretless bass)
MARCO V. POGLIAGHI (drums + keyboards)

 

EYMOS was born from the union of different musical experiences ranging from pure rock to new-age, abstract and classical, jazz. The result is an absolutely original indie-progressive that will certainly evolve over time. Lyrics by Luca Calini.



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VIZIODIFORMA - Contrapposte Realtà (2014)

SERGIO RUSSO (voice)
FABIO PAGGI (lead guitar)
FILIBERTO MENIN (fretless bass)
MARCO V. POGLIAGHI (drums)

 

The title track is followed by the song "La Stanza" and "Vizio di forma + Silente", a suite in which progressive sounds and very intense lyrics written by singer Sergio Russo, lead to strong meditations.



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