| area haiku |
GLOSSARIO |
| aki | Autunno |
| bakufu | (Lett. "governo tenda"). Termine con
il quale si indica il governo militare degli sh |
| bash |
Albero di banano. Pseudonimo assunto da
Jinshiro Munefusa Matsuo, in quanto tale pianta cresceva nel giardino della sua
abitazione. Matsuo Bash |
| bunjin | (Lett. "uomo di lettere"). Con tale termine si indica una categoria di uomini colti, ammiratori della cultura cinese, ma con produzioni anche in giapponese. Si dedicavano alla letteratura alla pittura ed alla poesia. Non erano legati ad alcuna scuola o corrente e frequentavano circoli artistici molto esclusivi. |
| ch |
(Lett. "poesia lunga"). In
giapponese, una composizione con metrica 5-7, 5-7, 5-7, ..., ..., 7-7 sillabe. I ch |
| ch |
(Lett. "uomo di città"). Strato
sociale urbano commerciale che si configurò a partire dal XVI secolo, sia nelle
città che nelle città-castello alla diretta dipendenza di un daimy |
| daimy |
(Lett. "grande nome"). Tale termine inizialmente designava solo un grande proprietario terriero. A partire dal XII secolo passò ad indicare il capo di una casata aristocratica militare, proprietario di vaste terre ed al comando di un esercito personale. |
| Edo | L'attuale Tokyo. Fu la capitale politica del Giappone fino al 1867 (dinastia Tokugawa). Con la restaurazione Meiji del 1868, Edo cambiò nome in Tokyo. |
| fuyu | Inverno |
| haijin | Compositore di haiku |
| haikai | Forma poetica di 17 sillabe sullo schema 5-7-5
sorta nel periodo Tokugawa
(1600-1867). Massimo esponente fu Matsuo Bash |
| haikairenga | |
| haikaishi | Compositore di haikai |
| haiku | Forma poetica consistente in 17 sillabe con
metrica 5-7-5. Deve contenere un kigo
(riferimento ad una delle quattro stagioni). Derivato dallo haikai, si sviluppò nel periodo Tokugawa ed ebbe Matsuo Bash |
| hanka | (Lett. "poesia che ripete") Versi
sul metro del tanka che compendiano o ripetono il tema
nel ch |
| haru | Primavera |
| hokku | (Lett. "verso che inizia"). Parte
iniziale di un renga formata da 5-7-5
sillabe. Matsuo Bash |
| kami no ku | Emistichio superiore di un tanka (5-7-5 sillabe). Nel renga è chiamato hokku |
| Kant |
(Lett. " a est della barriera").
Regione che attualmente comprende le prefetture di Tokyo, Chiba, Saitama, etc. Anticamente
si estendeva a oriente sino alla barriera di
|
| Kigin, Kitamura Kigin | (1624-1705). Studioso di classici e poeta di waka e haiku del primo periodo Tokugawa. Scrisse commentari ai classici. |
| kigo | Riferimento stagionale. Può indicare una pianta, un fiore, un astro, un animale, un evento atmosferico, una festività etc. Tutto ciò che permetta l'identificazione specifica di una stagione e quindi il collocamento temporale della composizione. In Giappone esiste lo Saijiki o "Antologia delle Quattro Stagioni", che raccoglie ogni tipo di kigo e la relativa descrizione. |
| kireji | (Lett. "termine che taglia"). Parola-cesura che sospende il discorso poetico creando una pausa. Non esiste un corrispettivo nelle lingue occidentali. Può essere reso con un trattino od un altro segno di interpunzione ed ha la funzione di portare il lettore a trovare il collegamento tra le due parti del poema. Alcuni esempi di kireji sono: ya, kamo, kana. |
| ku | Verso, stanza, emistichio. Può indicare sia un singolo verso che un gruppo di versi. Nel renga si indica con ku la parte che ogni poeta compone in successione. |
| Ky |
(1651-1704). Poeta di haikai e discepolo di Bash |
| Man'y |
"Raccolta di diecimila foglie"
oppure "Raccolta di diecimila generazioni". La più antica collezione poetica in
giapponese giunta sino a noi. E' un'antologia privata. Consta di 20 parti comprendenti 265
ch |
| Meiji | (Lett. "governo illuminato"). Nome scelto dall'imperatore Mutsuhito al momento dell'ascesa al trono e che corrisponde ai suoi anni di regno Meiji ishin (1892-1912). |
| Meiji ishin | "Restaurazione" o
"Rinnovamento" Meiji, cioè movimento che portò nel 1867 alla caduta dello sh |
| Minamoto | Grande famiglia di origine imperiale, che si
sviluppò nel Kant |
| natsu | Estate |
| onji | Segni grafici dell'alfabeto giapponese |
| renga | (Lett. "Poesia a catena"). Genere
che si sviluppò a partire dal XII secolo, in un primo tempo come passatempo e
successivamente come arte. Più poeti (in genere tre ma poteva anche verificarsi il
caso di un unico autore) componevano a turno il kami
no ku (o emistichio superiore, 5-7-5 sillabe), e lo (ved.) shimo no ku (o emistichio inferiore 7-7
sillabe), fino a formare un renga di cento ku. |
| rizoku no h |
La via per sfuggire alla banalità. |
| sabi | Termine non traducibile con un'unica parola.
Concetto fondamentale per Bash |
| Saijiki | "Antologia delle Quattro Stagioni" Dizionario completo esistente in Giappone dei riferimenti stagionali o kigo che possono essere utilizzati per la stesura di uno haiku. Tale Antologia è vastissima ed è stata sempre aggiornata col passare del tempo, include innumerevoli voci, descrivendo ogni tipo di kigo molto dettagliatamente. |
| Saikaku, Ihara Saikaku | (1642-1693). Poeta e scrittore ch |
| samurai | Termine che indica l'aristocrazia guerriera del Giappone premoderno, formatasi nelle province sin dal X secolo, e detentrice del potere effettivo dal tardo XII secolo sino alla Restaurazione Meiji nel 1868. Durante il periodo Tokugawa i samurai assunsero generalmente funzioni burocratico-amministrative. |
| satori | "Illuminazione". Concetto base del Buddismo. Nella terminologia del Buddhismo-Zen, l'acquisizione di una nuova angolazione per addentrarsi e comprendere l'essenza delle cose, cioè, "l'illuminazione improvvisa" raggiunta tramite l'aiuto del maestro. |
| sed |
Tipo di waka
con metrica 5-7-7, 5-7-7. Si trova principalmente nel Man'y |
| shimo no ku | Emistichio inferiore di un tanka (7-7 sillabe) |
| sh |
Carica militare (talvolta resa con
"generalissimo" dalla forma completa seiitaish |
| Sh |
(1443-1573) Monaco e poeta di waka e renga
partecipò a due famose sequenze di renga:
"Minase sangin nanihito hyakuin" (Cento stanze di tre poeti a Minase), e
"Yunoyama sangin hyakuin" (Cento stanze di tre poeti a Yunoyama), insieme a S |
| sh |
(Lett. "omissione"). Indica la tecnica del salto, sul piano grammaticale o logico, di termini altrimenti necessari in un linguaggio di prosa, al fine di stimolare fantasia e reazioni nel lettore. |
| S |
(1448-1532). Monaco e poeta di renga. Partecipò con Sh |
| S |
(1421-1502). Di oscure origini divenne il più
famoso autore di renga. Autore di testi
critici e di antologie, è ricordato in modo particolare per tre famose sequenze di renga: due con Sh |
| tanka | (Lett. "poesia corta"), E' formata
da cinque versi con metrica 5-7-5-7-7, per un totale di 31 sillabe. Assieme al ch |
| Tokugawa | Casata di guerrieri del Kant |
| wabi | E' un termine non traducibile con un'unica parola ed è uno dei concetti fondamentali del Buddismo-Zen. Indica una ricchezza spirituale opposta ad un atteggiamento materialistico, una fuga dall'appariscente, un'attitudine di quiete e di modestia, al fine di permettere all'anima di cogliere la più profonda e lineare bellezza delle cose semplici. |
| waka | (Lett. "poesia giapponese"). In
senso lato la poesia scritta in giapponese per differenziarla da quella in cinese; in
senso stretto, tutta la produzione poetica giapponese precedente al renga e quindi al ch |
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