di Isabella Pasta

ORIGINE E STORIA
DELL'ANTICA ARTE ORIENTALE DELLO HAIKU

 

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dettagli utili

 

E' doveroso illustrarvi qualche dettaglio circa la redazione di queste pagine sugli haiku.

1. LE STAGIONI GIAPPONESI

Prima dell'adozione del calendario solare avvenuta nel 1873 in Giappone le stagioni avevano il seguente corso:

Haru Primavera
comprendeva i mesi di febbraio, marzo e aprile
Natsu Estate
comprendeva i mesi di maggio, giugno, luglio
Aki Autunno
comprendeva i mesi di agosto, settembre, ottobre
Fuyu Inverno
comprendeva i mesi di novembre, dicembre, gennaio
Shinnen Capodanno
cadeva all'inizio di febbraio ed era associato all'inizio della Primavera

Tenetene conto soprattutto per stabilire la corretta collocazione temporale di alcuni haiku da noi proposti.

 

2. CONTEGGIO DELLE SILLABE

Il conteggio delle sillabe in giapponese corrisponde al numero degli onji (segni grafici dell’alfabeto giapponese). La "n" costituisce un onji a se stante, mentre a noi potrebbe sembrare chiusura di sillaba. Non esistono dittonghi, quindi vocali vicine si considerano come singoli onji; le vocali lunghe equivalgono a due onji. Un haiku è quindi costituito metricamente da 17 onji.

 

3. GUIDA ALLA PRONUNCIA

Per la pronuncia nella lettura degli haiku traslitterati è bene tenere in considerazione quanto segue:

  • le vocali si pronunciano come nella lingua italiana;
  • le consonanti si pronunciano come nella lingua inglese;
  • gruppi di consonanti particolari hanno specifiche modalità di pronuncia:
ch si legge come la "c" di cena
g suona sempre come nell'italiano "gara"
j è un'affricata, quindi "Meiji" va letto "Meigi"
h si pronuncia sempre aspirata
s è sempre sorda, come nell'italiano "sasso"
sh si legge come "sc" di "scena"
u in "su" e "tsu" è quasi muta
w è una "u" molto rapida e si legge come in "acqua"
y consonante, si pronuncia come la "i" di "ieri"
z se in mezzo alla parola si pronuncia "s" come nell'italiano "smetto"
z si pronuncia più marcata, come nell'italiano "zona" solo se è lettera iniziale di parola o se segue una "n"

 

4. USO DEL GLOSSARIO

Abbiamo voluto proporvi un Glossario essenziale relativo ai termini usati durante la redazione della nostra ricerca utilizzando i seguenti criteri generali:

  • per quanto riguarda i nomi degli Autori - che non seguendo una regola fissa poiché la consuetudine li vede indicati a volte sotto il nome, a volte sotto lo pseudonimo ed a volte sotto il cognome - abbiamo ritenuto più semplice inserire il nome come citato nelle pagine della nostra ricerca, seguito dal cognome-nome (ove possibile);
     

  • il glossario è accessibile dai lemmi che sono evidenziati in blu ed affiancati dal simboloESEMPIO: in questo modo vedrai il glossario.

 

 



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